DIAMO IMPORTANZA AL RICORDO DEI NOSTRI SAPORI

Ci sono quelle persone che sin da piccole sanno “cosa vogliono fare da grandi”, hanno un grande talento, un grande sogno e giorno dopo giorno lo perseguono… ecco, io non sono una di queste persone!

Mi chiamo Maria, nel momento in cui scrivo, una quarantina circa di primavere alle spalle, nata e cresciuta su un’ isola senza pari nel Mediterraneo: la Sardegna, precisamente a Sassari, nord Sardegna

Quando ho conosciuto il mio futuro marito, a 24 anni, mi ero da poco riscritta all’università (avevo interrotto gli studi universitari per frequentare un corso professionale di due anni per “Esperto nella produzione di pane, pasta, dolci e prodotti tipici sardi”) e spesso mi chiedeva: “che cosa vuoi fare da grande?” …panico… sapevo che avrei potuto fare (quasi) tutto e bene, ma non riuscivo a rispondere alla famosa domanda: che cosa ti scalda il cuore? Che cosa ti fa scendere dal letto ogni mattina con slancio ed entusiasmo? Così, giusto per dare una mano, in attesa di schiarire le idee, ho iniziato ad occuparmi della contabilità dell’azienda di commercio ortofrutticolo di mio marito. Tutto in ordine, tutto archiviato, i documenti (quasi) sempre a posto… ma, che noia! Posso tranquillamente dire che le marmellate sono state il mio biglietto di non ritorno in fuga dal lavoro d’ufficio. E così, dopo una decina d’anni passati ad ingobbirmi e ingrigirmi alla scrivania, facendo da passacarte ed annoiarmi, ho convinto Alberto a creare un piccolo laboratorio all’interno del nostro capannone per PRODURRE!!!

Diciamo che al mattino, entrare nel MIO laboratorio, accendere il MIO stereo con la MIA musica, infilare il MIO camice pulito, iniziava ad avvicinarsi all’idea di “ciò che ti scalda il cuore”.

La parte più entusiasmate doveva ancora arrivare!

Nel momento in cui avevo riconquistato la mia libertà nella gestione del MIO tempo, si è liberato tanto spazio per pensare e … per CREARE (proprio come su un hard disk! Spesso sottovalutiamo quanto tempo dedichiamo giornalmente ad attività fondamentalmente inutili!).

Nel frattempo, ero diventata mamma e stavo approfondendo ricerche e studi sull’alimentazione naturale e alternativa, scoprendo un mondo! Confesso che la mia ricerca di prodotti sani, nutrienti e vitali era passata dal livello “impegnato-insistente” al livello “ossessivo-maniacale”. Avendo bisogno di controllare ogni fase del processo produttivo, mi intrattenevo a chiacchierare con i nostri fornitori abituali per estorcergli, sbattendo le ciglia, rassicurazioni sul fatto che non avessero fatto trattamenti chimici alle fragole, alle arance… perché, come non volevo che i miei figli mangiassero prodotti non sani, non volevo neanche che chi si affidava a noi venisse tradito nella sua fiducia.

Ho sempre avuto questo bisogno di prendermi cura degli altri, trovare una soluzione ai problemi degli altri. Iniziavo a sentirmi nel mio elemento!

Questo è il mio mondo. Tutto questo non poteva non tradursi nella preparazione di marmellate e confetture preparate con attenzione maniacale alla qualità, dalla scelta delle materie prime (sempre locali, più possibile km0, sia per la qualità e freschezza sia come contributo ad un’economia circolare), alle tecniche di cottura, alla riduzione della percentuale di zucchero di canna bio, alla scelta di strumenti e materiali ecosostenibili.

Non nascondo che ho iniziato cuocendo le marmellate nelle pentole più grandi del servizio matrimoniale… Oggi, abbiamo investito per aumentare la qualità ed uniformità del prodotto e cuociamo le marmellate in un cuocitore sottovuoto che garantisce una qualità ancora maggiore: temperature di cottura più basse, tempi ridotti di cottura = prodotto più vivo!!!  Evviva!!!

Amo i miei prodotti, amo la possibilità di crearne di nuovi, lasciarmi ispirare per abbinamenti più o meno insoliti. Amo occuparmi del packaging, dei dettagli. Amo la mia crema spalmabile di albicocche con il cioccolato fondente bio! Amo la mia marmellata di arance e acquavite. In ogni prodotto vive e pulsa una storia. Ed è sempre una storia di Sardegna.

E soprattutto, adoro parlare della mia isola, della mia Gente, dei luoghi, dei venti che ci hanno scolpito, dei profumi che respiriamo.

Qualche anno fa, non avevo ancora creato il sito, mi chiamò una turista del nord Italia: aveva assaggiato le mie marmellate in un albergo a Stintino, durante le sue vacanze. Voleva che le spedissi a casa i sapori che l’avevano tanto “cullata ed estasiata”, voleva “rivivere le stesse emozioni” (cito le sue parole). Inutile dire che ero lusingata e commossa!! Una estranea che si prende la briga di chiamarmi per farmi i complimenti e chiedere le mie marmellate, anche in formato famiglia!! Si sa, noi sardi siamo generosi dentro: ho aggiunto nel pacco anche dei piccoli doni dalla Sardegna per mostrarle che se era vero che io potevo donarle delle emozioni, anche il suo riconoscimento, la sua scelta mi avevano emozionato.

Ecco! Spedire a casa, in tutta Italia e in Europa un po’ di Sardegna in un barattolo è il mio piccolo contributo per aiutare gli altri a coccolarsi, ad emozionarsi con l’intensità di un prodotto autentico e sincero ancor più, in questi tempi di forti limitazioni negli spostamenti.

Forza Paris!

C’è un inno che non posso ascoltare senza sentire i brividi. E’ l’inno dei Sassarini della Brigata Sassari urlato dai tempi della prima Guerra Mondiale! E ripete a gran voce:

Ajo! Avanti Forza Paris!

Andiamo! Avanti Forza Insieme

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